Ambiente Risorse Salute
Rivista e dossier del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova
direttore Domenico Ceravolo
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INFORMAZIONI INNOVATIVE
da Ambiente Risorse Salute
Bimestrale su carta

Questa sezione informativa è finalizzata a mettere in risalto innovazioni
scientifiche e tecnologiche funzionali allo sviluppo sostenibile.
Immettiamo in rete quanto già pubblicato sul n.106 (novembre/dicembre 2005)
di "Ambiente Risorse Salute"


Rubriche

Ambiente

Energia

Nanotecnologie

Alimentazione e Salute

Biotecnologie agroalimentari


Ambiente

Rivestimenti “intelligenti”

L'impresa siderurgica belga, di Liegi, Arcelor e il Laboratorio di biologia molecolare e ingegneria genetica dell'Università della stessa città hanno avviato il progetto Biocoat, che, da qui al 2008 dovrebbe verificare la possibilità di creare bio-rivestimenti intelligenti utilizzando la biomimetica molecolare.

Il gruppo di ricerca, guidato da Joseph Martial, direttore del Laboratorio di Biologia molecolare dell'Università di Liegi, intende imitare la natura per progettare nuovi materiali di rivestimento; l'intenzione dei due partner è di sostituire gli attuali rivestimenti polimerici utilizzati in siderurgia con speciali biopolimeri in grado di imitare alcune stupefacenti capacità degli organismi viventi.

Il progetto cercherà di comprendere i meccanismi molecolari che consentono, ad esempio, alle ostriche di rimanere aderenti alla roccia in qualsiasi situazione o ai camaleonti di cambiare colore per trasferirli a rivestimenti “intelligenti” per le superfici.

Sarà possibile avere rivestimenti, utilizzabili per grandi superfici, autopulenti (edifici), antibatterici (ospedali e industria agroalimentare), luminosi, idrofili o idrofobici che rispondano alle esigenze di settori disparati come l'aeronautica, la medicina o il settore del condizionamento ambientale. Anche se il settore inizialmente interessato sarà quello siderurgico.

Come elementi di base per la preparazione dei rivestimenti saranno utilizzati due tipi di molecole: da una parte le proteine, polimeri naturali di varia funzionalità, dall'altra alcuni polimeri sintetici (polielettroliti per esempio).

É ancora presto per dire se alla fine del progetto tutti gli strumenti di acciaio saranno rivestiti da materiali magari fluorescenti o di colore mutevole; è previsto comunque la creazione di una nuova linea di produzione di rivestimenti per Arcelor e la creazione di spin-off per lo sfruttamento di risultati che non interessassero il partner aziendale.

I ricercatori, inoltre, sottolineano il basso costo energetico della produzione di questi rivestimenti che non sono inquinanti e prodotti in mezzo acquoso e a temperatura ambiente.

Cambiamenti climatici
Il dopo Montreal della Germania

Dopo la conclusione della conferenza di Montreal sul cambiamento climatico, il ministro federale tedesco dell'ambiente, Sigmar Gabriel, ha ribadito che la Germania, persisterà nella politica di protezione del clima.

In particolare il ministro ha fatto appello alle imprese tedesche perché riconoscano nell'impegno di salvaguardia dell'ambiente contro i cambiamenti climatici una grande opportunità per la modernizzazione dell'economia nazionale. Produrre energia in modo efficiente e usarla in modo economico paga, perché l'efficienza energetica assicura efficienza economica e questa aumenta la competitività.

La Germania, uno dei principali paesi industriali, vuole e deve continuare ad essere un modello per attirare altri paesi sulla strada del Protocollo di Kyoto, in quanto pochi altri paesi hanno mezzi eccellenti per studiare e applicare soluzioni innovative. È una sfida che tutti, comunità scientifica, industria, sindacati, enti locali e cittadini sono chiamati e a trarre vantaggio dalle opportunità che essa offre.

Il ministro federale si è dichiarato convinto che i mercati del carbonio (nati nel quadro del Protocollo di Kyoto) funzioneranno oltre il 2012 e questo significa che le imprese che vogliono partecipare a questo commercio investendo in impianti che non producono gas ad effetto serra possono fare progetti con sicurezza. A questo proposito, e considerando la crescente importanza dei meccanismi di emissions trading e di Clean Development Mechanism (CDM), il ministro ha annunciato che la Germania, nel 2006, lancerà una iniziativa per sostenere le imprese tedesche che vorranno attuare progetti di protezione climatica nei Paesi in Via di Sviluppo. Cìè grande richiesta di simili progetti in India, in Cina e in altri paesi di nuova industrializzazione. Già a Montreal il ministro ha siglato un accordo bilaterale con il Messico per l'avvio progetti CDM.

Fonte: http://www.bmu.de

Energia

Impianto pilota per biocarburanti sintetici

L'Istituto di processi tecnici energetici e ingegneria chimica dell'Università tecnica di Friburgo sta studiando il progetto di un nuovo impianto pilota di produzione di biocarburanti di sintesi da biomasse (BtL/Biomass-to-Liquid). Il Ministero per la protezione dei consumatori sostiene finanziariamente questo impianto, non solo perché i biocarburanti diventeranno competitivi con l'aumento del prezzo del petrolio, ma perché permettono un'indipendenza energetica. Si stima che un ettaro di superficie agraria utile consentirebbe la produzione di 4.000 l di BtL, arrivando a soddisfare il 20 - 25% del fabbisogno tedesco di carburanti.

Questo impianto trasformerà le biomasse grazie ad un procedimento di gassificazione interessante, in quanto si adatta ad una grande varietà di biomasse come il legno, la paglia ed altre colture. Il gassificatore è di tipo PHTW (Power High Temperature Winkler). I gas ottenuti non sono direttamente trasformati in carburante, ma in metanolo. Questa trasformazione può avvenire in impianti decentrati di piccola dimensione, limitando, così, i costi di trasporto. Inoltre, il metanolo costituisce un prodotto intermedio di potere energetico equivalente alla biomassa, facilmente trasportabile e stoccabile che può, in seguito, essere inviato ad un impianto che utilizza la tecnologia da metanolo a Synfuel (MtS) per produrre carburante, benzina o diesel. In questo modo, le fasi di gassificazione delle biomasse e di produzione del carburante sono separate.

Potrebbero essere interessate al progetto di questo impianto imprese tedesche come RWE Power AG, Vattenfall Europa Generation AG, Uhde GmbH, Total Deutschland GmbH, Lurgi AG, Daimler Chrysler AG, Volkswagen AG. Chemieanlagenbau Chemnitz  GmbH

Per maggiori informazioni: www.btl-plattform.de

Nanotecnologie

Ricerca su materiali elettronici stampabili

Degussa Ag di Dusseldorf e Centro di Ricerca di Karlsruhe stanno sviluppando insieme tecnologie per il futuro e nei prossimi 30 mesi condurranno una ricerca cooperativa su nuove tipologie di materiali elettronici stampabili basati su nano-particelle semiconduttrici.La cooperazione tra azienda chimica e centro di ricerca, nelle dichiarazioni dei responsabili, consente di mettere al lavoro la grande preparazione dei dipendenti dell'Istituto per le Nanotecnologie nel settore dei materiali nanostrutturati e del trasporto elettronico attraverso sistemi a nanoscala e l'ampio know-how di Degussa nella ricerca e sviluppo di nanomateriali, in particolare attraverso una start-up interna la “Degussa Advanced Nanomaterials”.La collaborazione attuale, finanziata da entrambi con un milione di euro, verte sullo sviluppo di sistemi a nanoparticelle che dovrebbero consentire la stampa di componenti elettronici per diversi usi. Un esempio potrebbero essere radio-etichette per le merci esposte nei supermercati, ordinate per prezzo e scadenza. L'obiettivo è sviluppare una tecnologia che consenta la produzione di etichette cosiddette RFID (identificazione di radiofrequenza), che non sono basate sulla tecnologia microchip.Invece le etichette potrebbero esser stampate, un metodo più affidabile che comprende un numero inferiore di fasi.

C'è un potenziale economico molto vasto per componenti elettroniche producibili in pochi secondi su una stampante, rispetto all'attuale sistema manifatturiero.

La collaborazione tra Degussa e Centro di Ricerca di Karlsruhe è molto stretta e si mantiene all'interno di NanoMat network (www.nanomat.de), dove 25 membri tra industrie e centri di ricerca prestano la loro esperienza nel settore dei nanomateriali.

Fonte: www.degussa.de/en/products e www.fzk.de

Catalizzatore di ossidazione del Diesel

Nanox Inc., società del Quebec specializzata in materiali avanzati, lancia la prima formulazione di NanoxiteTM il Catalizzatore di Ossidazione del Diesel (DOC), che presenta prestazioni superiori rispetto alle tecnologie esistenti e a contenuti inferiori di platino.

Nanox la propria collaudata e brevettata tecnologia di ARS (Sintesi Reattiva Attivata) per creare il catalizzatore nanocristallino, dotato di struttura unica e ampia superficie che consente una più elevata efficienza catalitica a temperature inferiori senza compromettere la durata.

Questi catalizzatori innovativi sono semplici materiali a base di ossidi di perovskite con i siti strategici attivi ancorati (?) da comuni terre rare e elementi di transizione. I prodotti di Nanoxite possono essere velocemente integrati nei procedimenti produttivi uasti nell'odierna industria dei catalizzatori. Contando sul "vantaggio dovuto alla perovskite" queste formulazioni di catalizzatori nanocristallini a base di perovskite soddisfano le necessità per migliori prestazioni di catalisi a bassa temperatura mentre, allo stesso tempo, riducono la dipendenza dal platino.

Con le attuali capacità di analisi e applicative di catalizzatori, la società si avvia a completare altre formulazioni catalitiche avanzate.

Nanox è una società di materiali avanzati dedita alla formulazione di catalizzatori nanocristallini a base di perovskite per il controllo delle emissioni e applicazioni energetiche alternative. Nanox utilizza la sua esperienza nella sintesi dei materiali e nella catalisi per creare prodotti che affrontano i problemi industriali esistenti mentre migliorano l'ambiente.

Fonte: www.nanoxnps.com.

Alimentazione e salute

Proteina del latte combatte la psoriasi

Nel quadro del secondo Simposio dell'Istituto di nutraceutica e alimenti funzionali, dell'Università Laval del Quebec, ricercatori universitari e dell'impresa canadese Advitech hanno annunciato i risultati degli studi sviluppati su di un prodotto messo a punto da Advitech: XP-828L. È un cocktail di proteine estratte dal latte vaccino che si sta manifestando come alternativa alle medicine attualmente utilizzate per combattere psoriasi e malattie infiammatorie dell'intestino.

Il primo dei due studi presentati al simposio è uno studio clinico e riguarda 84 persone sofferenti di psoriasi che hanno avuto miglioramenti incoraggianti assumendo 5 grammi al giorno, per via orale, di XP-828L e senza denotare effetti secondari.

XP-828L è un fattore di crescita presente in concentrazioni molto basse nel latte vaccino e sarebbe necessario bere 25 litri di latte al giorno per assumere l'equivalente di 5 grammi di prodotto purificato.

Il secondo, uno studio preclinico condotto su animali di laboratorio per verificare l'efficacia antinfiammatoria del prodotto, ha dimostrato che lo stato degli animali, affetti da malattia acuta o cronica, migliora in funzione della dose di XP-828L somministrata. Risultato, questo, importante nella ricerca di un trattamento sicuro e senza effetti collaterali per le moltissime persone affette da malattie dell'intestino che danno vita ad un mercato di medicinali specifici superiore ai 2 miliardi di dollari all'anno. Il gruppo di lavoro di questo progetto ha come obiettivo l'estrazione, la caratterizzazione e la individuazione dell'attività biologica di XP-828L.Yves Pouliot, a nome dei ricercatori privati e universitari impegnati negli studi, ha comunicato che Advitech sta trattando con case farmaceutiche la presentazione sul mercato del prodotto per la cura della psoriasi, entro il 2006.

Per ulteriori informazioni: http://www.scom.ulaval.ca




Biotecnologie agroalimentari

Nano-biotecnologie in agricoltura

Anche se a prima vista nano-biotecnologie e agricoltura sembrano avere poco in comune, l'ufficio federale tedesco di ricerca in agricoltura (FAL), con sede a Brunswick, partecipa al progetto europeo “nanoimprint” finanziato con circa 3 milioni di euro per il periodo 2005-2008.

L'Istituto di tecnica dei biosistemi del FAL porta nel progetto la propria esperienza nel campo dell'incapsulamento, di ispezioni delle superfici e di bioconversione. Il progetto ha lo scopo di sviluppare materiali innovativi in cui siano introdotte molecole mirate a scala nanometrica. Oltre alla fissazione di inquinanti, come ad esempio i pesticidi, questo procedimento può essere utilizzato per ottenere dei principi attivi d'interesse agricolo grazie alla bioconversione di materia prima biologica.

Per ulteriori informazioni: e-mail: ulf.pruesse@fal.de