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AL VIA IL PROGETTO ARCHIMEDE

Nell'ambito del programma di ricerca e sviluppo sul solare termodinamico dell'ENEA, il progetto “Archimede”, sviluppato in collaborazione con ENEL, prende il via con l'inaugurazione della centrale termoelettrica di Priolo Gargallo, Siracusa il 19 maggio 2004.

Sulla base di un progetto ideato dal Prof. Rubbia, sono state introdotte importanti innovazioni nella tecnologia per la captazione e l'accumulo dei raggi solari, permettendo di superare le limitazioni di tutti gli altri impianti solari termodinamici finora realizzati nel mondo e raggiungendo alti rendimenti di conversione.

La tecnologia innovativa ENEA per il solare a concentrazione andrà ad incrementare di 20 MW, la potenza dell'impianto termoelettrico a ciclo combinato di Priolo, che riparte dopo i lavori di riconversione a gas. Questo aumento di potenza, interamente da fonte rinnovabile, coprirà il fabbisogno annuo di una cittadina di circa 20.000 abitanti.

Si tratta di un'operazione pilota, la prima nel suo genere nel mondo, che consente all'ENEA di applicare i propri risultati scientifici ad un impianto commerciale convenzionale e di produrre energia elettrica verde a prezzi di mercato, con un  partner industriale di dimensioni nazionali.

 

 

Ricostruzione fotografica dell'impianto Archimede

Come funziona Archimede
Nell'impianto ENEA i raggi del sole vengono raccolti e concentrati da un sistema di specchi parabolici, in grado di captare in modo continuativo la radiazione solare grazie ad un sistema di controllo che ne assesta l'inclinazione in direzione del sole.

La radiazione solare viene concentrata su un tubo assorbitore  posto sul fuoco della parabola, al cui interno scorre un fluido termovettore, che si riscalda, raggiungendo temperature molto elevate.

Il fluido va a convogliarsi in un serbatoio “caldo”, in cui si accumula il calore ad alta temperatura e da qui è inviato ad uno scambiatore a cui cede una parte di calore.

Questo calore genera il vapore che alimenta un sistema convenzionale di produzione di energia elettrica.

Con modeste modifiche, l'impianto a ciclo combinato di Priolo utilizzerà il vapore prodotto dal campo solare, che verrà immesso nel gruppo turbine già operante per la centrale.  

Archimede: la tecnologia innovativa ENEA

Le principali innovazioni riguardano:  

·     il collettore solare, dove avviene la raccolta, la concentrazione e l'assorbimento della radiazione solare, completamente rinnovato rispetto a quelli attualmente in commercio, sia nella parte strutturale che nel riflettore e nel tubo ricevitore;

 

·     il fluido termico, utilizzato nel circuito per l'asportazione del calore solare, è costituito da una miscela di sali (nitrati di sodio e di potassio), alla base dei comuni fertilizzanti. Questa miscela di sali permette di raggiungere temperature fino a 550°, molto più elevate rispetto all'olio minerale finora utilizzato per questo tipo di impianti e, a differenza di questo, è innocuo per l'ambiente e non è infiammabile;

 

·     l'accumulo termico, che consente di immagazzinare l'energia solare e di  renderla disponibile con continuità anche di notte e in caso di nuvolosità.

 

Le innovazioni introdotte hanno dato luogo ad una serie di brevetti, con significative ricadute per le imprese nazionali coinvolte, che hanno beneficiato del trasferimento delle conoscenze.

Dati tecnici

Numero di collettori

360

Area campo solare

ha

40

Superficie attiva collettori

m 2

200.000

Energia termica accumulata

GWh/a

167,7

Potenza elettrica nominale

MWe

20,8

Energi elettrica prodotta

GWhe/a

59,2

  Gli impianti solari di questo tipo saranno in grado di produrre energia senza emissioni ne' inquinamento: non sono impiegati materiali tossici, infiammabili o altrimenti pericolosi. In particolare, il liquido termovettore utilizzato è un comune fertilizzante utilizzato in agricoltura e quini eventuali fuoriuscite accidentali non hanno alcun impatto ambientale.

Il sito

Il sito è stato scelto prendendo in considerazione tutti i fattori indispensabili per il miglior sfruttamento della fonte solare:

-     una alta insolazione a livello medio annuale;

-     condizioni meteorologiche sono tra le più favorevoli per nuvolosità e ventosità;

L'esempio di Archimede potrà essere seguito da altre regioni a forte insolazione, aprendo la strada ad un vasto mercato nazionale ed internazionale.

Il nome del progetto vuole ricordare l'impresa con cui il grande inventore Archimede, avrebbe incendiato a distanza le navi romane che volevano conquistare la colonia greca di Siracusa, grazie alla sua invenzione degli specchi ustori a forma concava, avvenuta circa 240 anni prima di Cristo proprio in questo tratto di costa.


Progetto “Archimede”: l'integrazione tra i due sistemi


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27-05-2004