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Le celle a combustibile prossima fonte di energia per portatili

Nel 2012, circa il 15% dei computer portatili potrebbe essere alimentato da celle a combustibile

Secondo un'azienda di ricerca giapponese, nello sforzo di sostenere la continua richiesta di energia delle apparecchiature elettroniche, le industrie tecnologiche giapponesi investono miliardi di dollari nella ricerca e sviluppo sulle celle a combustibile per alimentare computer portatili, agende elettroniche, telefoni.
Le celle a combustibile, oggi, vengono considerate una fonte energetica per l'alimentazione di apparecchi, fuori dalla rete, che vanno dalle auto fino ai generatori domestici.
Secondo il direttore della ricerca energetica di ABI Research, multinazionale di ricerca innovativa, per il 2012, dal 10 al 15% dei portatili venduti in tutto il mondo sarà alimentato non a batterie ma a microcelle a combustibile. E questo succederà anche se sono a disposizione soluzioni e cip sempre migliori per batterie a più lunga durata poiché i produttori di dispositivi portatili continuano ad aggiungere nuove funzioni che richiedono maggiore energia e il trend non cambierà facilmente.
Nel lungo termine, la tecnologia delle batterie sarà ancora in evoluzione e le celle a combustibile possono fornire una via per estendere la durata energetica.

Con le nuove applicazioni, siano Wi-Fi o DVD, è necessaria maggiore energia, da sei a otto, o da otto a 10 ore di alimentazione continua, che non sempre è possibile ricavare dalle correnti tecnologie.
Operatori sul campo e in esterni e militari sono i primi candidati ad un'alimentazione elettrica di più lunga durata per portatili.
Le microcelle a combustibile, piccole come un accendino a perdere, potrebbero essere una risposta. Usando una miscela 80 - 20 di acqua e metanolo, sembra possano rilasciare abbastanza energia da mantenere in funzione per un tempo maggiore alcune delle prossime generazioni di portatili. I portatili odierni consumano da 10 a 15 watt di energia, ma i modelli futuri saranno anche più energivori, richiedendo da 20 a 25 watt. Le microcelle a combustibile puntano a fornire fino a 100 watt di energia.

Le giapponesi Samsung, Toshiba e Sony sono fra le aziende che più stanno investendo nelle tecnologie delle celle a combustibile e potrebbero essere le prime a raggiungere concreti risultati.
ABI Research, nello studio, guarda a lungo termine, ma sostiene di aspettarsi che le prime prove con portatili alimentati a microcelle a combustibile avvengano già nel 2005, con l'entrata in uso di duemila unità, quasi esclusivamente con le aziende giapponesi.

Per maggiori informazioni: CMP Media LLC

Fonte: http://www.informationweek.com/showArticle.jhtml?articleID=20300678

15-09-2004