LIBRI E RECENSIONI LIBRI E RECENSIONI

M. Bournérias, C. Pomerol, Y. Turquier
IL MEDITERRANEO DA MARSIGLIA A MENTONE
Provenza e Costa Azzurra - Guide Naturalistiche Calderini
Calderini Editore, Bologna 1996, 226 pagine, L. 28.000

Luigi Barbato
IL MAROCCO
Itinerari di viaggio
Calderini Editore, Bologna 1996, 344 pagine, L. 30.000

Le Edizioni Calderini ci propongono due guide turistiche di taglio originale e un po' insolito rispetto alle Guide tradizionali.
Il testo dedicato alle coste della Francia meridionale si apre con una parte di taglio scientifico (geologia, ecologia, flora e fauna) seguita da una affascinante descrizione di 6 itinerari che consentono di scoprire le bellezze naturalistiche della zona.
Il testo dedicato al Marocco, paese ricco di contrasti e di mistero, fornisce elementi preziosi per la scoperta di questa terra (clima, lingua, storia, cultura, cucina, ecc.) così legata alla tradizione islamica e, allo stesso tempo, aperta alla cultura occidentale. (Maria Alberta Gallo)

John Wiseman
MANUALE DI SOPRAVVIVENZA URBANA
Calderini Editore, Bologna 1995, 408 pagine, L. 50.000

Per vivere in città occorrono la stessa consapevolezza e la stessa prontezza che servono per sopravvivere in luoghi selvaggi. Lo afferma l'Autore nella prefazione al suo testo, intitolato proprio per questo "Manuale di sopravvivenza urbana". Nelle nostre case conviviamo con numerosi pericoli potenziali (fuoco, elettricità, acqua, gas, prodotti chimici...) e molti altri rischi sono legati alla convivenza ravvicinata e ai problemi sociali delle nostre città. Usare il buonsenso e seguire alcune (poche) regole fondamentali: il manuale di Wiseman affronta in quest'ottica i diversi aspetti della nostra vita quotidiana (sicurezza domestica, veleni, incendi, viaggi, autodifesa, terrorismo, calamità naturali, ecc.) fornendo una miriade di consigli e indicazioni pratiche di facile consultazione. (M.A. G.)

Enrico Salimei
GESTIRE UN'AZIENDA SICURA
Integrata Editrice, Milano 1995, pp.137, L. 100.000

ll testo, realizzato con la collaborazione di Enrico Salimei (specialista in clinica del lavoro, igienista industriale ed esperto del settore grafico) fornisce una guida normativa che raccoglie e commenta tutta la legislazione sulla sicurezza e igiene del lavoro che riguarda l'industria grafica, con particolare attenzione alla prevenzione e alle norme antinquinamento.
Il volume è disponibile per i lettori della nostra Rivista con lo sconto del 35% sul prezzo di copertina (L. 65.000 anziché L. 100.000) con spedizione in contrassegno, franco di spese.
Per ottenere le condizioni agevolate è sufficiente inviare richiesta via fax a "Integrata" di Roberto Castellotti, Viale Abruzzi 92 - 20131 Milano, Tel. 02/29400755/2123, Fax 02/29531156, segnalando la nostra testata e il numero di pagina su cui compare questa segnalazione. (M.A. G.)

A. Schiaparelli, G. Schreiber, G. Bourlot
FITOREGOLATORI IN AGRICOLTURA
EdAgricole, Bologna 1995, 320 pagine, L. 50.000

L'esigenza sempre più pressante di ridurre l'utilizzo di sostanze chimiche in agricoltura sta intensificando l'applicazione di sostanze di regolazione, fondate sulla conoscenza della biologia dell'organismo bersaglio (pianta, fungo, insetto). Il testo della EdAgricole costituisce una guida dettagliata e di facile consultazione dedicata ai regolatori di crescita: la prima parte descrive con precisione i fenomeni di crescita nelle piante, consentendo al lettore un approccio efficace alla parte pratica, ricca di informazioni tecniche relative ai prodotti attualmente presenti sul mercato italiano. (M.A. G.)

Martin A.J. Williams, Robert C. Balling Jr
INTERACTIONS OF DESERTIFICATION AND CLIMATE
Arnold, London (U.K.) 1996, 270 pagine, £ 50,00
Distribuito da: Bookpoint Ltd., 39 Milton Park, Abingdon Oxon, OX14 4TD (U.K.)

La desertificazione, definita come degradazione di un terreno fertile in area arida o semi-arida a seguito di fattori quali variazioni climatiche ed attività umane, costituisce ai nostri giorni una reale minaccia per circa 250 milioni di persone, destinate con certezza ad aumentare nei prossimi anni.
Il testo, suddiviso in 5 sezioni, analizza le diverse interazioni esistenti fra variazioni climatiche e desertificazione, delineando gli scenari futuri e i possibili rimedi. (M.A. G.)

Sandra, Lionella e Lionello Rizzatti
INQUINAMENTI AMBIENTALI
Igiene Pubblica - Prevenzione
Il Sole 24 ore-Pirola Editore, Milano 1995, 1411 pagine, 11a edizione L. 179.000

L'Italia, anche sotto la spinta delle direttive comunitarie, ha conosciuto negli ultimi anni un notevole incremento di norme nazionali e regionali in materia ambientale, spesso di difficile interpretazione.
Il volume raccoglie in modo organico tutti i provvedimenti emanati, suddivisi per argomento (fra cui difesa del suolo, tutela delle acque, smaltimento dei rifiuti urbani, tossici e nocivi, abusi edilizi, inquinamento atmosferico e molti altri) offrendo agli operatori pubblici e privati una efficace interpretazione di una normativa divenuta ormai assai complessa. (M.A. G.)

Clyde Hertzman
ENVIRONMENT AND HEALTH IN CENTRAL AND EASTERN EUROPE
The World Bank, Washington (U.S.A.) 1995, 119 pagine

Il saggio presentato espone le più recenti conoscenze in merito a specifiche situazioni di particolare degrado ambientale rilevate in diverse zone dell'Europa Centrale e Orientale; vengono esaminati i principali agenti inquinanti che possono danneggiare la salute pubblica, suggerendo le più efficaci strategie correttive. (M.A. G.)

BITUMINIZATION PROCESSES TO CONDITION RADIOACTIVE WASTES
Technical Reports Series No. 352
International Atomic Energy Agency, Vienna (A) 1993, pp.96

La bitumazione dei rifiuti radioattivi è stata una tecnica usata dall'industria nucleare per quasi 30 anni ed ha suscitato interesse in più di 20 stati membri dell'International Atomic Energy Agency di Vienna.
Notevoli finanziamenti sono stati accordati per costruire e rendere operativi a scala industriale impianti di bitumazione ove trattare un'ampia varietà di rifiuti nucleari.
Questo Rapporto tecnico è un aggiornamento del Bituminization of Radioactive Wastes, Technical Reports Series n. 116 (1970). L'iniziale rapporto era centrato su una tecnologia emergente e sulla fiducia che il bitume fosse una matrice universale. Dall'esperienza acquisita sul piano operativo industriale, e dalle ricerche sull'efficienza dei prodotti bituminosi, si può trarre oggi una valutazione su come il processo di bitumazione possa far parte di una strategia complessa per far fronte ai rifiuti nucleari. (Domenico Ceravolo)

Unep - Industry and Environment
THE TEXTILE INDUSTRY AND THE ENVIRONMENT
Technical Report n. 16
UNEP (United Nations Environment Programme), Paris (France), 1993, pp. 120

La produzione tessile è un settore importante di molte economie. Essa ha significativi impatti sull'ambiente locale e presenta spesso rischi per la salute e la sicurezza per i lavoratori.
Questi impatti negativi possono essere ridotti a livelli accettabili mediante adeguate misure.
Il Rapporto Tecnico dell'UNEP mira a fornire una guida per le misure di prevenzione dell'inquinamento e di recupero di materie prime attraverso una produzione più pulita. Questa guida sarà utile ai lettori di varie aree di responsabilità e interesse. In particolare:
- agli addetti delle imprese, che troveranno descrizioni di procedure e tecnologie che minimizzano gli impatti ambientali;
- agli addetti governativi e degli uffici di regolamentazione, che vi troveranno indicazioni dei livelli di efficienza ambientale che possono essere raggiunti dalle industrie e, insieme, una descrizione di vari strumenti tecnici, programmatori e di gestione per realizzare gli obiettivi;
- ai lettori in generale che desiderano una rassegna degli impatti ambientali collegati all'industria tessile e strategie raccomandate per regolare questi effetti. (D.C.)

Unep - Industry and Environment
ENVIRONMENTAL MANAGEMENT IN THE ELECTRONICS INDUSTRY
Semiconductor Manufacture and Assembly
Technical Report n. 23
UNEP (United Nations Environment Programme), Paris (France), 1993, pp. 161

La microelettronica è uno dei pilastri della nuova rivoluzione industriale e dell'era dell'informazione.
Le intenzioni di questo studio sono quelle di diffondere la consapevolezza dei problemi ambientali inerenti all'industria elettronica e di illustrare le misure che industrie e governi dovranno adottare per evitare o minimizzare gli impatti che si associano a tali produzioni.
Il rapporto dell'UNEP interessa tre tipi di categorie:

- quelle che seguono quotidianamente l'operatività degli impianti e si gioveranno di informazioni su come manipolare i materiali, sui problemi di igiene e sicurezza e sulle procedure di emergenza,
- quelle con ruoli gestionali, che, in ultima analisi, sono responsabili dei danni ambientali. Questi sistemi troveranno utili i pareri sulla pianificazione e progettazione, e sulle misure preventive da privilegiare rispetto alle misure di fine problemi, per ridurre gli impatti ambientali;
- gli organi governativi, di regolamentazione e standardizzazione che possono seguire le esperienze di alcuni paesi che hanno operato per introdurre le strutture di protezione ambientale. (D.C.)

Proceedings of the Stockholm Water Symposium 10-14 August 1993
INTEGRATED MEASURES TO OVERCOME BARRIERS TO MINIMIZING HARMFUL FLUXES FROM LAND TO WATER
Stockholm Vatten AB/Stockholm Water Company, Stockholm, 1994, pp. 456, SEK 150, ISBN-91-971929-6-1

Il simposio sull'acqua di Stoccolma ha come scopo primario il prendere in considerazione e analizzare i problemi ambientali che si presentano alle soglie del 21° secolo e quindi di proporre valide soluzioni; a tale fine le varie problematiche vengono trattate in modo completo coinvolgendo nella discussione le varie discipline interessate, nonché le professioni e i settori della società coinvolti.
Il simposio del 1993 è il terzo della serie e prende in considerazione la mancanza di regole relativamente all'immissione nell'ambiente di agenti inquinanti pericolosi. di fatto mancano non solo delle convincenti regolamentazioni in materia, ma anche i supporti finanziari, ed infine la comunicazione tra scienziati e politici è inadeguata. In questo simposio per l'appunto si analizzano e si cercano delle valide soluzioni attuabili nella nostra società. (Francesca Cremonese)

P. R. White, M. Franke and P. Hindle
INTEGRATED SOLID WASTE MANAGEMENT
Blackie Academic & Professional, an imprint of Chapman & Hall, Glasgow (U.K.), 1995, £ 85.00, ISBN-0-7514-0046-7

Questo libro integra i due concetti base coinvolgenti l'emergenza rifiuti: gestione integrata rifiuti e regolamentazione del "ciclo vitale" fornendo così una panoramica completa agli addetti dello smaltimento rifiuti e ai politici coinvolti in questo settore. Viene costruito un modello che permette di prevedere l'impatto ambientale e il costo di un sistema di smaltimento rifiuti a livello municipale. "Cosa succede se?" è l'approccio usato per guardare a nuovi schemi e comportamenti o per apportare semplici modifiche a quelli già in uso. Pur essendo il testo già sufficientemente chiaro e particolareggiato il libro è arricchito di un dischetto ricco di istruzioni. E' possibile inoltre ottenere gli aggiornamenti delle copie già in commercio: esempi di schemi utilizzati per la gestione della raccolta, processi per il trattamento dei rifiuti, pratiche di gestione dei rifiuti.
Questo testo è indirizzato in modo particolare agli addetti degli enti locali, anche a livello nazionale, nonché ai gestori di industrie private operanti nel settore ed agli operatori ambientali e ambientalisti in genere. (F.C.)

Flavia Zucco e Vera Bianchi
COLTURE CELLULARI IN TOSSICOLOGIA
Lombardo Editore, Roma 1994, 276 pagine, L. 179.000 ISBN 88-7020-070-1

Un importante contributo allo straordinario sviluppo della biologia negli ultimi quarant'anni è venuto dall'impiego, nella ricerca biomedica, di sistemi sperimentali semplificati. Essi hanno favorito l'approfondimento dei meccanismi cellulari e molecolari della vita, ed ampliato le possibilità applicative delle nuove conoscenze.
Nel campo della tossicologia e farmacologia l'adozione di modelli non animali è stata più lenta e tardiva; tuttavia, da oltre 10 anni alla sperimentazione animale tradizionale si va affiancando l'uso di modelli biologici cellulari e subcellulari, di tecniche matematiche di elaborazione dei dati e di modellistica molecolare computerizzata.
Le colture cellulari sono forse il più promettente tra i modelli biologici. In quanto sistemi semplificati rispetto all'organismo in toto, ma costituiti da unità viventi organizzate, le colture offrono molte interessanti possibilità in campo tossicologico. Tuttavia, le loro caratteristiche ed i loro limiti intrinseci vanno tenuti ben presenti al momento della programmazione degli esperimenti, o dell'interpretazione dei risultati (Tab. 1).
L'aspetto forse più interessante della sperimentazione con le colture cellulari risiede nella possibilità di studiare effetti tossici sulla specie umana, nella quale la sperimentazione in vivo è, per ovvi motivi etici, regolamentata e limitata. Ciò elimina, tra l'altro, i problemi dell'estrapolazione interspecifica dei dati di citotossicità.
Il limite più rilevante delle colture cellulari consiste nell'estrema semplificazione del sistema sperimentale rispetto all'organizzazione complessa di un organismo pluricellulare. Questo comporta che la loro applicazione in tossicologia sia limitata a fasi precoci della sperimentazione, o all'investigazione dei meccanismi di tossicità in sistemi cellulari specifici. I tentativi di ovviare, almeno in parte, a questa limitazione sono molti (co-colture, batterie di saggi con tipi cellulari diversi, uso di linee ingegnerizzate, ecc.) ed è possibile che le potenzialità delle colture in tossicologia si espandano ulteriormente in un prossimo futuro.

Tabella 1

VANTAGGI

- Sistemi semplificati altamente riproducibili
- Analisi dei meccanismi cellulari e molecolari della tossicità
- Identificazione di danni precoci
- Riconoscimento di effetti reversibili
- Uso di piccole quantità di sostanze (anche i prodotti intermedi e secondari del metabolismo
- Tecniche relativamente semplici
- Costi contenuti e risposte rapide rispetto alla sperimentazione animale
- Possibilità di allestire il numero di repliche necessario per ottenere significatività statistica
- Riduzione dell'uso di animali da esperimento.

LIMITI

- Sistemi semplificati rispetto a un organismo pluricellulare
- Condizioni di esposizione diverse da quelle in vivo
- Le sostanze possono interagire con i componenti del mezzo di coltura
- Non permettono di studiare effetti tossici mediati (per esempio, da ormoni o dal sistema nervoso centrale)
- Non tutti i meccanismi di tossicità possono essere rilevati in un unico sistema sperimentale
- Analisi di tossicità acuta più che cronica
- Difficoltà di correlare le concentrazioni attive in vitro con quelle in vivo
- Caratteristiche delle cellule variabili nel tempo

I campi di applicazione delle colture cellulari in tossicologia si possono così schematizzare:

1) La messa a punto di saggi per lo screening di sostanze potenzialmente tossiche
2) Lo studio dei meccanismi di tossicità
3) Lo studio del metabolismo e della biotrasformazione degli xenobiotici

Dall'introduzione delle autrici della monografia Vera Bianchi e Flavia Zucco