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Rivista e dossier
del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova
direttore Domenico Ceravolo
 
 

Come mantenere vivi i nostri alberi di Natale
Suggerimenti del Corpo forestale dello Stato

Prima del Natale
Il consiglio più importante è quello di comprare l'albero in un vivaio autorizzato, per essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una normale attività agricola di tipo vivaistico.
Le piante coltivate sono contrassegnate da un tagliandino di riconoscimento, che indica oltre alla denominazione del vivaio, il luogo di origine, la specie di appartenenza e l'età.
Gli abeti presenti sul mercato natalizio derivano per circa il 90% da coltivazioni vivaistiche che occupano stagionalmente oltre mille aziende agricole specializzate, mentre il restante 10% proviene dalla normale pratica forestale, che prevede interventi colturali di “sfolli”, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza dei boschi. Nel caso dei “cimali”, cioè gli abeti senza radici sostenuti dalla classica croce di legno, infatti, bisogna fare attenzione, qualora non provengano da produzioni vivaistiche ad hoc, al fatto che siano il frutto di diradamenti forestali autorizzati.

Durante il Natale
Se la presenza dei tagliandini di certificazione garantisce la salvaguardia dei nostri boschi, la sopravvivenza delle piante acquistate presso i vivai è affidata alle nostre cure. E' consigliabile, in questo caso, evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami e non usare sostanze decorative che intacchino la superficie delle foglie, come la neve artificiale e gli spray coloranti; in più, durante il periodo di permanenza in casa, le radici della pianta devono essere mantenute costantemente umide. Nel caso degli alberi senza radici, è importante riporli in recipienti pieni di acqua tiepida, ad una temperatura di circa 30°, che ne agevolerà l'assorbimento. E' necessario, inoltre, sistemare le piante in un luogo luminoso, fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e al riparo da correnti d'aria.

Dopo il Natale
Terminato il periodo natalizio gli alberi con radici possono essere posizionati all'esterno, sui balconi, o possono essere piantati nei giardini, ricordando che si tratta di piante che possono crescere fino a 15-20 metri e che le loro possibilità di sopravvivenza sono legate, oltre che alle condizioni vegetative della pianta, anche a quelle climatiche che devono essere appropriate alla specie. Gli abeti, ad esempio, hanno bisogno di una determinata altitudine (almeno oltre i 1000 metri) e di zone fitoclimatiche particolari, pertanto piantarli nel giardino di casa o sul terrazzo potrebbe provocare un'inutile sofferenza In particolare l'abete rosso, che è la specie maggiormente usata come albero di Natale, deve essere utilizzato in modo corretto, quindi non per il rimboschimento, ma come pianta da giardino. E', infatti, un albero spontaneo che cresce solo sull'arco alpino e in alcune “isole” dell'Appennino tosco-emiliano e piantarlo fuori da queste zone significherebbe creare problemi di inquinamento genetico.
Nel caso in cui non si abbia la possibilità di piantare l'albero, si consiglia di donarlo ai centri di raccolta indicati dai vivaisti o dai Comuni. che provvederanno al recupero della pianta. Dagli alberi ormai inutilizzabili viene ricavato il legno, mentre le piante in migliori condizioni vegetative vengono trasportate e trapiantate in luoghi idonei al loro attecchimento.
L'ultimo consiglio è quello di utilizzare nel periodo natalizio anche altri tipi di piante sempreverdi caratteristiche degli ambienti naturali dell'Italia centro-meridionale, che più facilmente si adattano al clima cittadino e a quello delle pianure, tra cui gli agrumi, i lecci, i corbezzoli e gli agrifogli.

Per informazioni: Stefano Cazora Capo Ufficio Stampa e Comunicazione,Corpo Forestale dello Stato,Ispettorato Generale
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18 ottobre 2006