Ambiente Risorse Salute
Rivista e dossier del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente
- Padova
direttore Domenico Ceravolo
 
 

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Sviluppo sostenibile 


Il ruolo delle province

La Provincia di Benevento per l'Innovazione

Il Centro di Genomica e Proteomica della provincia di Benevento   M.A.R.S. (Mediterranean Agency to Remote Sensing")


Territorio, innovazione, sviluppo sostenibile
Il possibile ruolo della Provincia

di Carmine Nardone, Presidente della Provincia di Benevento
Articolo pubblicato in "Ambiente Risorse Salute" n. 100 - novembre/dicembre 2004

 
Il Centro di genomica e proteomica

 

La Provincia di Benevento, recependo quanto viene maturando in sede europea e nazionale, sta realizzando, nell'ambito di uno Studio di fattibilità proposto dalla stessa Provincia e redatto dall'Università degli Studi del Sannio, un "Polo multifunzionale di eccellenza tecnologica per la biodiversità, per le biotecnologie e per la qualità alimentare” che ha ottenuto, il 30 giugno 1999, un co-finanziamento da parte del Governo centrale.

In questo progetto rientra l'attuazione del “Centro di Genomica e di Proteomica per la qualità e l'eccellenza alimentare” , nonché del “Centro di Ricerca sulle Risorse Genetiche Animali di Interesse Zootecnico” . I Centri sono localizzati in un padiglione dell' Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente “Mario Vetrone” , in contrada Piano Cappelle di Benevento, presso il Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche Innovative (ConSDABI), National Focal Point italiano della FAO (NFP.I. – FAO) per la tutela del germoplasma animale in via di estinzione, di cui la Provincia di Benevento è Socio.

Il “Centro di Genomica e di Proteomica per la qualità e l'eccellenza alimentare”, inaugurato alla presenza degli Addetti all'agricoltura di molte Ambasciate e di Autorità civili, militari ed accademiche il 14 novembre 2003, si articola sui seguenti principi fondamentali:

* nuova definizione della qualità degli alimenti e dei loro effetti sulla salute umana allo scopo di valorizzare il prodotto ‘tradizionale tipizzato' in un contesto di sviluppo sostenibile;

* identificazione di nuove qualità alimentari sulla base del valore nutrizionale ed extranutrizionale di un alimento di origine sia animale che vegetale con l'individuazione di molecole bioattive in grado di influire sul benessere fisico, psichico e sociale dell'uomo con particolare riferimento alla prevenzione delle malattie degenerative e croniche, in linea con le nuove frontiere della scienza della nutrizione, che dal concetto di nutrizione ‘adeguata' sta virando verso quello di nutrizione ‘ottimale';

* "sicurezza alimentare" sulla base anche del ‘principio di precauzione' per quanto attiene agli organismi transgenici (organismi geneticamente modificati, OGM);

* individuare negli alimenti ‘marcatori molecolari' da utilizzare per la caratterizzazione degli alimenti e, in particolare, di quelli ‘tradizionali' di un territorio;

* individuare parametri di qualità, di salubrità e di rintracciabilità di un alimento;

* dare un tangibile contributo alla nascente disciplina "biologia dei sistemi", che permetterà una migliore conoscenza dei processi biologici nei quali i geni e le proteine vanno considerati e studiati come componenti insostituibili di una vera e propria ‘rete di informazione' di elevato ‘valore funzionale', per il miglioramento dinamico dei livelli di ‘benessere' della persona umana e degli animali fornitori di alimenti.

Attrezzature del Centro

 

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M.A.R.S. - Sistema Integrato Satellitare di Monitoraggio Ambientale

La Provincia di Benevento ha realizzato, installando nella bellissima Villa dei papi sulla collina di Pacevecchia del capoluogo sannita, un Sistema Integrato Satellitare di Monitoraggio Ambientale . Il suo nome è "MARS", acronimo che sta per Mediterrean Agency for remote sensing . Una rete di satelliti orbitanti attorno alla Terra, captando le informazioni emesse da una serie di sensori opportunamente dislocati a terra, consentirà di ritrasmettere alla centrale di comando beneventana, sita appunto nella costruzione neogotica del XVIII secolo, una pluralità di dati riguardanti la salute e la sicurezza del territorio .
Una rete di satelliti orbitanti attorno alla Terra, captando le informazioni emesse da una serie di sensori opportunamente dislocati a terra, consentirà di ritrasmettere alla centrale di comando beneventana, sita appunto nella costruzione neogotica del XVIII secolo, una pluralità di dati riguardanti la salute e la sicurezza del territorio .
Il MARS è sorto con la cooperazione economica della Regione Campania - Assessorato alla Ricerca Scientifica (con fondi dell'Unione Europea: misura 6.2 del POR Campania) e quella scientifica dell'Università degli studi del Sannio, che ha ormai acquisito una formidabile esperienza nel campo dell'Information and Communication Technology. Dallo spazio, dunque, in interazione con la centrale di controllo di Villa dei papi, si avrà un quadro esatto ed aggiornato sulla situazione a terra, "fotografata" dai sensori, per realizzare una strategia all'avanguardia di protezione civile, di pianificazione urbanistica, di controllo dell'ecosistema: macchine tanto sofisticate, quanto amiche vigileranno per noi. Un esempio di utilizzo del MARS: una centralina di trasmissione a terra situata su un crinale franoso emetterà impulsi che, captati dalla rete dei satelliti, consentiranno di registrare l'evolversi del movimento del terreno.
Artefice del progetto è stato il presidente della Provincia di Benevento on.le Carmine Nardone , il quale coltivava l'idea già da tempo, da quando cioè, deputato, studiava i modi per la valorizzazione dell'agricoltura.
Il MARS, dunque, intende rispondere essenzialmente ad una domanda: che fare rispetto ai guasti provocati dalle aggressioni antropiche al territorio, responsabili, tra l'altro, delle frane e degli effetti devastanti delle alluvioni? Solo una sorveglianza dall'alto, da molto in alto , dai satelliti, appunto, può consentire di tracciare il quadro esatto ed aggiornato sulla situazione di sfruttamento delle risorse territoriali e, dunque, di calibrare contromisure ed interventi di contrasto.
Individuato lo strumento ed il metodo di controllo, la Provincia decise nel 2001 di dare corso ad un programma di fattibilità e l'Università del Sannio fu incaricata di predisporre un progetto esecutivo al fine di dotare la Provincia stessa "di sistemi per il monitoraggio delle variabili ambientali (cioè i satelliti, appunto, ndr) per il miglioramento della qualità della vita, la più efficace prevenzione e gestione di rischi ed emergenze ambientali e l'aumento della competitività delle attività produttive e dei servizi presenti sul territorio".
600.000 Euro, sul Bilancio della Provincia, è stato il costo della prima annualità del programma.
Il progetto del sistema fu presentato ufficialmente il 15 settembre 2001 presso l'Auditorium del Museo del Sannio di Benevento, nel corso di un Convegno da titolo: "Il sistema satellitare integrato di monitoraggio ambientale della provincia di Benevento".
Le considerazioni svolte in quella circostanza non passarono inosservate: le Province di Avellino, Campobasso e Foggia, peraltro già unite da un patto di collaborazione con la Provincia di Benevento, manifestarono interesse per l'iniziativa e sottoscrissero il 26 settembre 2001 un protocollo per l'acquisizione dei servizi del MARS.
Poiché, però, il sistema consente la visione sul bacino del Mediterraneo, esso appare essere suscettibile di ulteriori forme di cooperazione.


La stessa Regione Campania volle aderire al progetto e, in data 5 novembre 2001, sottoscrisse una Convenzione Quadro con la Provincia e l'Università del Sannio, mettendo a disposizione cospicue risorse finanziarie (circa 2,5 milioni di Euro) per l'acquisto e la gestione delle attrezzature per l'implementazione del sistema e l'estensione dei relativi servizi a tutto il territorio regionale unitamente alle tecnologie e ai dati acquisiti.
Il MARS venne inaugurato il 14 febbraio 2003 ed è stato intitolato al beneventano Costantino Di Fede , brigadiere dei Carabinieri, elicotterista, deceduto nell'adempimento del dovere, mentre sulla sua macchina ad ala rotante lavorava per proteggere i cittadini.

Ciò che colpisce il visitatore della struttura, oltre alla suggestione avveniristica ed al meraviglioso contesto ambientale ed architettonico della Villa e del suo parco, è l'arte. .Infatti, una delle componenti essenziali del sistema, l'antenna di ricezione, non è il solito traliccio che deturpa il paesaggio, ma un vero e proprio oggetto d'arte.
Un mega pallone di cinque metri di diametro su un treppiedi alto trenta metri con i colori dell'arcobaleno: ecco quello che tutti ammirano subito entrando in Villa dei papi. L'antenna satellitare, realizzata con tecnologie all'avanguardia da una ditta sannita, la Michelangelo Lombardi, è stata difatti arricchita da numerosi pannelli disegnati dal Maestro Salvatore Paladino , appartenente ad una famiglia di artisti che ha dato con Mimmo un altro nome di prestigio e fama internazionali.
La festa dei colori, voluta da Salvatore Paladino, ha anche un significato simbolico: richiama, infatti, la bandiera della pace. Un messaggio di speranza che congiunge la terra al cielo e si rivolge a tutti i popoli.

L'antenna del M.A.R.S.

 

La Provincia di Benevento è disponibile ad offrire i servizi del MARS a tutti gli enti pubblici che vorranno partecipare a questa avventura nello spazio . Nel futuro del MARS, comunque, si sono già delineati progetti scientifici di cooperazione ai più alti livelli con istituti culturali e di ricerca internazionale, primo tra i quali la NASA, il mitico ente spaziale statunitense.

 

Fonte: http://www.provincia.benevento.it

 

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6 giugno 2005